Dal 1846, in Monferrato
Essere famiglia è un'impresa meravigliosa.
In cima alla collina di Altavilla Monferrato, dentro un antico monastero, vive da sette generazioni la stessa storia: una famiglia che distilla.
Tutto nasce dalla Terra. Anche la più bella delle storie.
La nostra comincia da ciò che altri buttavano via: la vinaccia, l’ultima parte del grappolo. Non sprecare nulla. Trasformare ciò che resta in qualcosa di prezioso.
È l’idea che ci guida dal 1846.
Goccia dopo goccia, generazione dopo generazione.
1846
L'intuizione di Filippo

Nel cuore del Monferrato
Filippo Mazzetti fu tra i primi, in Piemonte, a credere che dalle vinacce — le bucce e i semi che restano dopo la vinificazione — si potesse ottenere qualcosa di grande. Nel 1846 accese il suo alambicco nel cuore del Monferrato.
Suo figlio Luigi portò poi la distilleria sulla collina di Altavilla, dentro un antico monastero: la casa in cui lavoriamo ancora oggi.
Lo spirito imprenditoriale
Grazie al suo spirito imprenditoriale, Franco costruisce l’azienda moderna senza mai perdere il gesto artigiano.
Con grande intuito allarga la gamma al mondo della liquoristica e porta il marchio Mazzetti in tutto il mondo.

Per oltre 50 anni
La visione di Franco
Dal 1846 — Archivio di famiglia
Sette generazioni.
Un’unica storia, raccontata a frammenti: le parole e le immagini del nostro archivio.















La settima generazione
Oggi questa storia parla al femminile.

Chiara, Silvia ed Elisa sono cresciute qui, tra il profumo della vinaccia e il silenzio della barricaia. Oggi guidano l’azienda insieme, settima generazione di una famiglia che distilla da prima dell’Unità d’Italia.
Da sette generazioni distilliamo emozioni: non è uno slogan, è l’unico modo che conosciamo di fare questo mestiere.

Mazzetti d’Altavilla è Marchio Storico di Interesse Nazionale
Un riconoscimento che custodisce le imprese che rappresentano il Made in Italy. Quando è arrivato, in famiglia è stato detto solo: «adesso dobbiamo continuare a meritarcelo».
Per noi significa filiera corta, energia da fonti naturali, rispetto per la terra da cui tutto nasce — e la libertà di continuare a inventare, come fece Filippo.











La storia continua ogni giorno, tra gli alambicchi e nella barricaia.
Una casa, prima che un'azienda
Il monastero, il parco con la cappella votiva, la barricaia scavata nella collina, la torre che guarda fino alle Alpi: la Casa della Grappa non è una sede, è un luogo vivo. Ed è aperto: chi vuole conoscere la nostra storia può venire ad attraversarla.


